L'Islam venera il Profeta Gesù (Isa) come uno dei più grandi messaggeri di Allah, nato miracolosamente da Maria (Maryam) e dotato di poteri divini. Questa guida esplora la sua vita, i suoi insegnamenti e il suo ruolo futuro secondo il Corano e la Sunnah, sottolineando la sua essenza di uomo e profeta, non di divinità. ---
INTRODUZIONE
Nel nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.
L'Islam, una religione di pace e sottomissione a Dio Unico, riconosce e onora una lunga catena di profeti e messaggeri inviati da Allah all'umanità. Tra questi luminari spirituali, il Profeta Gesù, conosciuto in arabo come Isa (عيسى), figlio di Maria (Maryam), occupa una posizione di immensa riverenza e importanza. Come menzionato nel Sacro Corano:
> "Dì: 'Crediamo in Allah e in ciò che è stato rivelato a noi, e in ciò che è stato rivelato ad Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e alle Tribù, e in ciò che è stato dato a Mosè, a Gesù e a tutti gli altri profeti dal loro Signore. Non facciamo distinzione tra nessuno di loro, e a Lui siamo sottomessi.'" (Corano 3:84)
Questo verso fondamentale evidenzia un principio cardine della fede islamica: la credenza in tutti i profeti inviati da Allah, senza distinzione. La figura di Isa è cruciale non solo per la sua storia straordinaria, ma anche per il suo ruolo nel messaggio monoteistico universale dell'Islam e per la sua attesa seconda venuta prima del Giorno del Giudizio. Questo articolo si propone di esplorare in modo esaustivo e rispettoso la visione islamica del Profeta Gesù, attingendo direttamente alle fonti primarie dell'Islam: il Sacro Corano e la Sunnah del Profeta Muhammad (pace e benedizioni di Allah siano su di lui). Approfondiremo la sua nascita miracolosa, i suoi miracoli, la sua vera natura secondo l'Islam e il suo significato per i musulmani di oggi.
FONDAMENTI CORANICI
Il Sacro Corano presenta la figura di Isa con grande dettaglio e riverenza, dedicandogli numerosi versi e persino un'intera Sura, la Sura Maryam (Maria), narrando la storia della sua nascita.
Nascita Miracolosa e Profezia:
Il Corano descrive la nascita di Isa come un miracolo, avvenuta senza padre, per volere di Allah. Maria (Maryam), una donna pura e pia, ricevette la lieta novella da un angelo:
> "Ricorda quando gli angeli dissero: 'O Maria, Allah ti annuncia la buona novella di una Parola da Lui: il suo nome sarà il Messia, Gesù, figlio di Maria, onorato in questo mondo e nell'Aldilà, e sarà tra coloro che sono vicini ad Allah. Parlerà alla gente nella culla e da adulto, e sarà tra i giusti.'" (Corano 3:45-46)
La reazione di Maria, una vergine, è di stupore e incredulità, a cui l'angelo risponde:
> "Disse: 'Mio Signore, come potrò avere un figlio, se nessun uomo mi ha toccata?' Le fu risposto: 'Così sarà. Allah crea ciò che vuole. Quando decreta qualcosa, dice solo: "Sii", ed essa è.'" (Corano 3:47)
Questa narrazione, presente anche nella Sura Maryam (19:16-33), sottolinea il potere illimitato di Allah di creare senza mezzi convenzionali, proprio come creò Adamo senza padre né madre. Isa è definito "una Parola da Lui" (Kalimatullah) e "uno Spirito da Lui" (Ruh minhu) (Corano 4:171). Questi termini non implicano divinità, ma piuttosto che Isa fu creato direttamente dalla Parola di Allah ("Sii!") e animato da uno spirito speciale proveniente da Lui, distinguendolo dagli altri esseri umani, ma senza elevarlo al di sopra della sua natura umana di profeta.
Natura Umana e Profezia, Non Divinità:
Il Corano enfatizza ripetutamente che Isa era un profeta e un messaggero di Allah, non Dio né figlio di Dio. La sua missione era quella di guidare il popolo di Israele e di confermare la Torah, portando un messaggio di monoteismo puro (Tawhid).
> "O gente della Scrittura, non eccedete nella vostra religione e non dite su Allah altro che la verità. Il Messia, Gesù, figlio di Maria, era solo un messaggero di Allah e la Sua Parola che Egli trasmise a Maria, e uno Spirito proveniente da Lui. Credete dunque in Allah e nei Suoi messaggeri e non dite: 'Tre'. Smettete, sarà meglio per voi. In verità, Allah è un Dio Unico. Lungi da Lui l'avere un figlio! A Lui appartiene tutto ciò che è nei cieli e tutto ciò che è sulla terra. Ed Allah è sufficiente come Protettore." (Corano 4:171)
Questo verso è cruciale per comprendere la differenza tra la visione islamica e quella cristiana. L'Islam rigetta il concetto di Trinità e la divinità di Gesù, considerandoli shirk (associazione di partner ad Allah), il peccato più grave nell'Islam. Isa stesso, secondo il Corano, proclamò la sua servitù ad Allah:
> "Egli disse: 'In verità, sono il servo di Allah. Egli mi ha dato il Libro e mi ha fatto profeta.'" (Corano 19:30)
Miracoli di Isa:
Il Corano attribuisce a Isa numerosi miracoli, tutti compiuti con il permesso di Allah, come prova della sua profezia. Tra questi:
* Parlare nella culla: (Corano 19:29-33) Un miracolo che difese sua madre Maria dalle accuse.
* Creare uccelli d'argilla e dar loro vita: (Corano 3:49, 5:110)
* Guarire i ciechi e i lebbrosi: (Corano 3:49, 5:110)
* Far risorgere i morti: (Corano 3:49, 5:110)
* Conoscere i pensieri e ciò che la gente mangia e immagazzina nelle loro case: (Corano 3:49)
* La discesa di una tavola imbandita dal cielo: (Corano 5:112-115)
Questi miracoli non lo rendono divino, ma sono piuttosto segni potenti del sostegno di Allah al Suo messaggero.
La Non Crocifissione e l'Elevazione:
Un altro punto di divergenza fondamentale è la crocifissione. Il Corano nega che Isa sia stato crocifisso, affermando che fu elevato ad Allah:
> "E per aver detto: 'Abbiamo ucciso il Messia, Gesù, figlio di Maria, il Messaggero di Allah!' Invece non l'hanno ucciso né crocifisso, ma così è sembrato loro. E in verità, coloro che disputano su di lui sono in dubbio al riguardo. Non ne hanno alcuna conoscenza, ma seguono solo congetture. E certamente non l'hanno ucciso. Anzi, Allah lo ha elevato a Sé. E Allah è Onnipotente, Saggio." (Corano 4:157-158)
La visione islamica è che un'altra persona, che assomigliava a Isa, fu crocifissa al suo posto, mentre Isa fu fisicamente elevato al cielo da Allah. Egli è vivo e tornerà sulla terra prima del Giorno del Giudizio.
HADITH E SUNNAH
La Sunnah, la pratica e gli insegnamenti del Profeta Muhammad (ﷺ), fornisce ulteriori dettagli e conferma la visione coranica di Isa. Gli hadith autentici rafforzano la sua posizione come profeta onorato e delineano il suo ruolo futuro.
Fratello di Profezia:
Il Profeta Muhammad (ﷺ) riconobbe Isa come un suo fratello nella catena della profezia, portatore dello stesso messaggio fondamentale di monoteismo.
> Abu Hurairah ha narrato che il Messaggero di Allah (ﷺ) disse: "Io sono il più vicino a Gesù, figlio di Maria, in questo mondo e nell'Aldilà. I profeti sono fratelli di padri diversi; le loro madri sono diverse, ma la loro religione è una." (Sahih Bukhari 3443, Sahih Muslim 2365)
Questo hadith sottolinea l'unità del messaggio divino attraverso tutti i profeti, nonostante le diverse leggi e pratiche introdotte per le rispettive comunità. Tutti i profeti, da Adamo a Muhammad, hanno predicato la sottomissione a un unico Dio.
Il Ritorno di Isa:
Uno degli aspetti più significativi della figura di Isa nella Sunnah è la profezia del suo ritorno sulla terra prima del Giorno del Giudizio. Questo evento è considerato un segno maggiore dell'Ora e un momento cruciale nella storia dell'umanità.
> Abu Hurairah ha narrato che il Messaggero di Allah (ﷺ) disse: "Per Colui nelle Cui Mani è la mia anima, è imminente che il figlio di Maria (Gesù) scenderà tra voi come un giudice giusto. Egli romperà la croce, ucciderà i maiali e abolirà la jizya (tassa sui non musulmani che vivono sotto il governo islamico, in quanto tutti accetteranno l'Islam o non ci saranno più non musulmani). E il denaro sarà così abbondante che nessuno lo accetterà." (Sahih Bukhari 2222, Sahih Muslim 155)
Altri hadith specificano che Isa scenderà vicino al minareto bianco ad est di Damasco, al tempo della preghiera del Fajr (alba), con le sue mani appoggiate sulle ali di due angeli. La sua venuta coinciderà con il periodo in cui il Dajjal (l'Anticristo) avrà diffuso la sua corruzione sulla terra. Isa lo sconfiggerà e lo ucciderà, portando pace e giustizia nel mondo. Durante il suo regno, la terra prospererà, e l'Islam sarà la religione dominante. Egli pregherà dietro l'Imam Mahdi, mostrando la sua sottomissione alla Sharia del Profeta Muhammad (ﷺ) e confermando che il Profeta Muhammad (ﷺ) è stato il sigillo dei profeti. Dopo aver vissuto per un certo periodo sulla terra, Isa morirà e sarà sepolto accanto al Profeta Muhammad (ﷺ) a Medina.
SCHOLARLY PERSPECTIVES
La visione islamica del Profeta Isa è stata oggetto di approfonditi studi e interpretazioni da parte di ulama (studiosi islamici) classici e contemporanei. Esiste un consenso (ijma) quasi unanime tra le scuole di pensiero islamiche riguardo agli aspetti fondamentali della sua figura.
Consenso (Ijma) sulla Profezia e il Ritorno:
Gli studiosi sono concordi nel riconoscere Isa come un profeta di Allah, nato miracolosamente da una vergine, dotato di miracoli e non crocifisso, ma elevato al cielo. L'ijma si estende anche alla credenza nel suo ritorno prima del Giorno del Giudizio per stabilire la giustizia e sconfiggere il Dajjal. Questa è una dottrina fondamentale della fede islamica, e la sua negazione è considerata un'eresia.
Interpretazione di "Kalimatullah" e "Ruh minhu":
I tafsir (commentari coranici) classici, come quelli di Ibn Kathir, Al-Tabari, Al-Qurtubi, e altri, elaborano sul significato di Isa come "Kalimatullah" (Parola di Allah) e "Ruh minhu" (Spirito da Lui). Essi spiegano che "Parola" si riferisce al fatto che Isa fu creato dalla Parola di Allah "Sii!", senza un padre, e non implica che fosse una parte o un attributo di Allah. Allo stesso modo, "Spirito da Lui" significa che Allah gli ha dato uno spirito speciale, un'anima creata da Lui, e non che fosse un frammento della divinità di Allah. Queste interpretazioni rafforzano il concetto di Tawhid e respingono ogni forma di associazione di partner ad Allah.
La Natura della Sua Elevazione (Raf'):
Mentre il Corano afferma che Allah ha elevato Isa a Sé (Corano 4:158), gli studiosi hanno discusso sulla natura esatta di questa elevazione. La maggioranza schiacciante dei commentatori e teologi islamici sostiene che l'elevazione fu fisica, ovvero che Isa fu innalzato al cielo con il suo corpo e la sua anima, ed è attualmente vivo in cielo. Una minoranza di studiosi contemporanei, influenzata da interpretazioni moderniste, ha suggerito che l'elevazione potesse essere stata spirituale, con Isa morto sulla terra e la sua anima elevata. Tuttavia, questa visione è fortemente respinta dalla stragrande maggioranza degli ulama, che si basano sulla chiarezza dei testi coranici e degli hadith che descrivono il suo ritorno fisico.
Saggezza dietro il Ritorno di Isa:
Gli studiosi spiegano che il ritorno di Isa ha molteplici saggezze divine. Una è quella di correggere le false credenze che si sono sviluppate attorno alla sua figura, riaffermando il suo ruolo di mero servo e profeta di Allah. Un'altra è quella di sconfiggere il Dajjal, un'impresa che nessun altro può compiere. Il suo ritorno sarà un segno della verità dell'Islam e della fine dei tempi, portando un periodo di giustizia e pace prima dell'arrivo dell'Ora finale.
APPLICAZIONE PRATICA E GUIDA
Per i musulmani, la comprensione della figura del Profeta Isa non è solo una questione di fede dottrinale, ma ha anche implicazioni pratiche per la loro vita e le loro interazioni con gli altri.
Rispettare e Venerare Isa (pace su di lui):
I musulmani sono tenuti a rispettare e venerare Isa come uno dei più grandi profeti di Allah. Ogni volta che il suo nome viene menzionato, è consuetudine dire "pace su di lui" (عليه السلام - alayhis salam). Negare la sua profezia o la sua nascita miracolosa è considerato kufr (miscredenza) nell'Islam.
Mantenere il Tawhid:
La storia di Isa nel Corano serve come un potente promemoria dell'importanza del Tawhid, l'Unicità di Allah. I musulmani devono evitare di attribuire a Isa (o a qualsiasi altra creatura) attributi divini che appartengono solo ad Allah. Questo include il rigetto del concetto di divinità di Gesù, Trinità e figlio di Dio, considerandoli shirk.
Dialogo Interreligioso:
La figura di Isa offre un terreno comune per il dialogo e la comprensione tra musulmani e cristiani. Comprendere la prospettiva islamica su Gesù può aiutare a sfatare stereotipi e a promuovere un dialogo costruttivo basato sul rispetto reciproco e sulla ricerca della verità. I musulmani dovrebbero presentare la visione islamica di Isa con saggezza e buone maniere, come insegnato dal Corano:
> "Invita alla via del tuo Signore con saggezza e con belle esortazioni, e discuti con loro nel modo migliore." (Corano 16:125)
Affrontare le Incomprensioni:
È comune incontrare incomprensioni riguardo alla visione islamica di Gesù. I musulmani dovrebbero essere preparati a spiegare con chiarezza e pazienza che l'Islam non "rifiuta" Gesù, ma lo venera in un modo diverso, in linea con il monoteismo puro. Sottolineare che la credenza in Gesù è un pilastro della fede islamica può aiutare a dissipare molte errate percezioni.
Prepararsi al Suo Ritorno:
La credenza nel ritorno di Isa è un promemoria per i musulmani di vivere una vita giusta e di prepararsi al Giorno del Giudizio. Il suo ritorno sarà un segno della fine dei tempi e un'opportunità per l'umanità di assistere alla vittoria della giustizia e del monoteismo. Questo incoraggia i credenti a rafforzare la loro fede e le loro azioni.
CONCLUSIONE
In sintesi, il Profeta Isa (Gesù), figlio di Maria, è una figura centrale e profondamente venerata nell'Islam. Il Corano e la Sunnah lo presentano come un nobile messaggero di Allah, nato miracolosamente, dotato di poteri divini per compiere miracoli con il permesso di Allah, ma sempre e solo un uomo e un servo di Dio. La sua storia è un potente richiamo all'Onnipotenza di Allah e all'importanza del Tawhid, il monoteismo puro.
La fede in Isa, nella sua profezia, nella sua nascita miracolosa e nel suo futuro ritorno, è un pilastro della fede islamica. I musulmani sono chiamati a onorarlo, a seguire i suoi insegnamenti originali di sottomissione a Dio Unico e a presentare la sua vera natura secondo l'Islam al mondo con rispetto e saggezza. Che Allah ci guidi a comprendere la verità e a seguire il sentiero di tutti i Suoi profeti.
> "Gloria a Te, o Allah, e lode a Te. Attesto che non c'è dio all'infuori di Te. Chiedo il Tuo perdono e a Te mi rivolgo pentito." (Dua di conclusione)
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